
EU AI Act: dal 2 agosto 2026 i contenuti generati dall’AI vanno dichiarati — cosa deve fare la tua azienda
By, zero-adm
- 29 Giu, 2026
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Dal 2 agosto 2026 l’articolo 50 dell’EU AI Act impone a chi usa l’AI di dichiararlo: i chatbot devono avvisare che si sta parlando con un’intelligenza artificiale, e i contenuti generati dall’AI — testo, immagini, audio, video, deepfake — vanno marcati come artificiali. Gli obblighi di trasparenza dell’AI Act non riguardano solo i laboratori di intelligenza artificiale: toccano qualsiasi azienda che usa un chatbot sul sito o genera contenuti di marketing con l’AI. Le sanzioni arrivano a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale, a seconda di quale sia più alto.
Cosa cambia il 2 agosto 2026
Entra in applicazione l’art. 50 del Regolamento UE sull’intelligenza artificiale. In sintesi:
- Chatbot e assistenti virtuali: l’utente va informato che sta interagendo con un’AI.
- AI generativa (testo, immagini, audio, video): gli output vanno marcati in formato leggibile dalle macchine e rilevabili come generati o manipolati artificialmente.
- Deepfake (immagini/audio/video): chi li pubblica deve dichiarare che il contenuto è artificiale.
- Testi AI su temi di interesse pubblico: stessa disclosure.
La Commissione ha già pubblicato linee guida e sta finalizzando un Code of Practice su marcatura ed etichettatura.
La mia azienda è davvero coinvolta?
Il malinteso comune è pensare che l’AI Act riguardi solo OpenAI, Google o i grandi modelli. In realtà l’art. 50 colpisce i deployer: l’azienda che usa l’AI a contatto col pubblico. Hai un chatbot di assistenza? Generi post, email, immagini o voci sintetiche con l’AI? Sei nel perimetro. E attenzione alla portata extraterritoriale: il regolamento è europeo, ma se i tuoi contenuti o prodotti AI sono usati nell’UE — o servi clienti UE — devi adeguarti anche con sede a Chiasso o altrove in Svizzera.
E in Svizzera? Quando l'AI Act ti riguarda davvero
La Svizzera non fa parte dell’UE, quindi l’AI Act non è legge svizzera e non scatta in automatico. Ti riguarda solo se la tua AI “tocca” l’Unione europea: se offri o vendi sistemi di AI nel mercato UE, oppure se i risultati della tua AI vengono usati da persone nell’UE. Se invece usi l’AI solo per la tua attività e i tuoi clienti in Svizzera, gli obblighi dell’AI Act UE non ti riguardano.
In parallelo, la Svizzera sta scegliendo una via più leggera: niente “AI Act svizzero”, ma la ratifica della Convenzione sull’IA del Consiglio d’Europa e ritocchi mirati alle leggi esistenti (una bozza in consultazione è attesa entro fine 2026), con focus su trasparenza e protezione dei dati. In pratica: se lavori anche con l’UE, conviene adeguarti già ora; se sei solo in Svizzera, tieni d’occhio le nuove regole nazionali.
Cosa fare adesso (4 mosse prima del 2 agosto)
- Mappa dove usi l’AI verso il pubblico: chatbot, email/social generati, immagini, video, voci sintetiche, riassunti automatici.
- Attiva la trasparenza: avviso “stai parlando con un assistente AI”; disclosure/etichetta sui contenuti generati; per i generatori, marcatura machine-readable (es. C2PA / Content Credentials).
- Aggiorna policy e contratti: chi approva i contenuti AI, come si etichettano, cosa chiedi ai fornitori di strumenti AI.
- Verifica il perimetro UE: se pubblichi o vendi nell’UE, documenta la conformità prima della scadenza.
Il 2 agosto è tra poche settimane. Sai elencare, ora, tutti i punti in cui la tua azienda mette un contenuto AI davanti a un cliente? Vedi anche come l’AI sta cambiando attacco e difesa nella nostra guida sull’intelligenza artificiale nella cybersecurity.
Domande frequenti
Cos’è l’articolo 50 dell’EU AI Act?
È la norma che impone trasparenza sull’uso dell’AI: informare l’utente quando parla con un’AI ed etichettare i contenuti generati o manipolati artificialmente. Si applica dal 2 agosto 2026.
La mia azienda svizzera è soggetta all’EU AI Act?
Non in automatico. La Svizzera non è nell’UE, quindi l’AI Act non è legge svizzera. Ti riguarda solo se offri sistemi di AI nel mercato UE o se i risultati della tua AI sono usati da persone nell’UE; se operi solo in Svizzera, no. In parallelo la Svizzera applica la Convenzione sull’IA del Consiglio d’Europa con regole più leggere e settoriali.
Devo etichettare i post o le email scritti con l’AI?
Per i deepfake e per i testi AI su temi di interesse pubblico la disclosure è esplicitamente richiesta; per il marketing ordinario la prassi prudente è dichiarare e marcare comunque i contenuti sintetici.
Quali sono le sanzioni?
Per le violazioni degli obblighi di trasparenza, fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato mondiale annuo (le pratiche vietate arrivano a 35M€ o 7%).
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